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Caso clinico


Dott. David

NORRÉ

Overijse (BE)


Sig. Jan

DONCK

Laboratorio Codenta

Utilizzo dell’impianto Axiom® TL in un caso “Full Arch” di estrazione, impianto con messa in funzione immediata.

Paziente di 58 anni, ex-fumatore che ha dovuto smettere di fumare a causa di una patologia cardiaca. Gli è stata diagnosticata una parodontite cronica bimascellare. Il paziente desidera avere denti fissi. A seguito di un trattamento e di un follow-up parodontale, è stata prevista l’estrazione di tutti i denti, seguita dall’impianto immediato di 8 impianti a livello mascellare e 6 impianti Axiom®TL, Tissue Level a livello mandibolare, in due fasi per non disturbare la propriocezione. Il mascellare sarà trattato per primo; verrà posizionato un ponte provvisorio, quindi i denti dell’arcata inferiore saranno estratti e verranno immediatamente posati gli impianti.

1- Situazione pre-operatoria.

2- Radiografia panoramica con ponte mascellare provvisorio.

3- Situazione degli impianti Axiom® TL, Tissue Level mandibolari – 6 mesi post-operatori.

4- Fissaggio saldo dei transfert delle impronte mandibolari.

5- Radiografie retro-alveolari con transfert in posizione a livello della mandibola.

6- Impronta mandibolare.

7- Radiografia panoramica con i due ponti provvisori.

8- Modellazione CAD dell’armatura Simeda® mandibolare – posizionamento dei canali di avvitamento angolati.

9- Progettazione CAD dell’armatura Simeda®: i canali di avvitamento in giallo e l’asse implantare in blu mostrano l’angolazione dei canali di avvitamento

10- Vista dell’intradosso della protesi mandibolare.

11- Protesi definitive.

12- Vista clinica intra-buccale delle protesi definitive.

13- Sorriso del paziente.

14- Sorriso del paziente.

15- Radiografia panoramica a fine trattamento.

Conclusione

L’utilizzo degli impianti Axiom®TL, Tissue Level si rivela vantaggioso per i pazienti con micro-flora parodontale molto aggressiva. Lavorare con impianti Axiom® TL, Tissue Level presenta due grossi vantaggi: non necessitano di alcuna manipolazione protesica e l’attacco epiteliale non è danneggiato. In più, grazie ai blocchi integrati nella protesi, la perdita delle viti è impossibile e la connessione inLink® offre la possibilità di angolare i canali di avvitamento.